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Pulcinella nel Castello del Mistero



Continuo il regalo ai genitori di cui avevo parlato in
 Questo copione per burattini nacque perché avevamo in casa un peluche di una scimmia con due labbra rosse a forma di cuore e poi ….

Pulcinella nel Castello del Mistero

Atto unico

per burattini o recitabile come burattini

personaggi o burattini

Pulcinella
Guerriero
Olinda
Scimmia
Primo Signore
Secondo Signore
( e se si vuole un Terzo Signore) 


Scena 1°
Quadro di scena – strada di campagna

Pulcinella - Che bella passeggiata. Che bell’aria fresca. Come mi sento ecologico. Bello passeggiar per i campi. Sentire gli uccellini che cinguettano: pio, pio, cip, cip.  Sentire il ruscello: scrosc, scrosc, slap, slap.  Che bello passeggiar quando c’è una bella giornata. Ma oibò, sembra che...

(rumori di temporale - scrosc, tomp, splasc, trarattatta)

Pulcinella - Aiuto. Ma questo è un temporale. Si mette a piovere, mi infradicerò tutto. Dove mi posso riparare? Oh cosa vedo, un castello, si un castello. Posso andare la a ripararmi.

(ancora rumori - si abbassa il sipario per rialzarsi subito con cambio di scena)

Scena 2°

Cambio quadro di scena – una stanza del castello

Pulcinella - Permesso!? Posso entrare? Ei di casa. Castellano. Castellanaa. Maggiordomo. Cameriere. Oste. Ma che è, non ci sta nessuno in questo castello. Hanno lasciato la porta aperta e sono andati via. (entra con circospezione, in punta di piedi)
 Non c’è proprio nessuno. E io che faccio? Aspetto che passa il temporale. Resterò qua. Se c’era qualcuno potevo chiedere qualcosa da mangiare. Potevo dire: Signora Castellana avete per caso un grissino per fare uno stuzzichino di spuntino, o anche un biscottino, o meglio un panino. Ma se non c’è il grissino posso accontentarmi anche di un piatto di spaghetti alla carbonara e alcune costolette di agnello con patate, sì, patate a forno. (grida di nuovo) Castellanaaaa.
 Ma quale castellana, non c’è proprio nessuno. Speriamo almeno che non ci siano i fantasmi. Almeno posso fare un riposino. Mi metto qua, sopra questo tappeto e faccio un riposino. Ma non mi debbo addormentare, può essere pericoloso. (si adagia giù). Terrò un occhio chiuso e uno aperto. Prima dormo con questo occhio. Due minuti. Poi dormo con l’altro occhio, due minuti. Sempre vigile. Sempre attento. Aahh, sì, si sta molto bene sopra questo tappeto. Ecco ora chiuudo un occhio, ora chiudo, chiudo, chiudo. (comincia a dormire russando rumorosamente)

(rumore di ferraglia)
(entra il guerriero con la spada sguainata)
(si avvicina a Pulcinella e lo punzecchia sulla spalla e poi si allontana)

Pulcinella - Ahio, mi hanno pizzicato. Qui ci debbono essere delle zanzare cavalline. Sciò, sciò, brutte zanzare.

(si rimette a dormire)
(di nuovo il guerriero si avvicina e lo punzecchia nuovamente)

Pulcinella - Via brutte mosche, sciò, sciò.

(Guerriero questa volta al centro della scena e con voce tonante)

Guerriero - Alzati vile intruso. Chi sei?

Pulcinella - E chi è questo!  Un fantasma?  Brrrr, mamma mia, mi tremano tutte le gambe. (si alza e  rivolto al pubblico) Sono rovinato, o è un fantasma o è un pazzo uscito dal manicomio,. Vestito come Orlando è.

Guerriero - Chi sei, intruso?

Pulcinella - Veramente io non sono questo INTRUSO che cercate, sono solo ENTRATO dalla porta e sono entrato solo perché fuori c’è il temporale. Volevo solo evitare di bagnarmi. Vi prego signor fantasma non mi fate del male, io sono buono e poi i fantasmi mi piacciono. Mi sono simpatici i fantasmi, sono amico dei fantasmi.

Guerriero - Smettila, io non sono un fantasma.

Pulcinella - (rivolgendosi al pubblico)  Mizzeca. Non è un fantasma, allora sono nei guai, questo è un pazzo furioso. (rivolgendosi al guerriero) Senta signor Castellano, la prego, non si arrabbi.

Guerriero - (con tono arrabbiato)  Non sono il Castellano. Io sono la guardia della Principessa Olinda del Castello del Mistero.

Pulcinella - Si calmi signora Guardiolina del Clistero. Io non voglio fare niente di male.

Guerriero - Come ti chiami?

Pulcinella - Mi chiamo P,  Pu, Pi, Pi,. . mi sto pisciando addosso dalla paura?

Guerriero - Come ti chiami,  ho chiesto?

Pulcinella - Mi chiamo Pu, Pulcinella.

Guerriero - Pulcinella hai detto ?

Pulcinella - Sì.

Guerriero - Davvero?

Pulcinella - Sì, me lo ha detto la mamma. E ci sta pure scritto sul certificato di nascita.

Guerriero - Bene, se tu sei Pulcinella aspettavo proprio te. Finalmente.

Pulcinella - Me?! Allora sono perso. Dimmi guerriero vestito di ferro: perché mi aspettavi? Mi vuoi infilzare con la spada. Mi vuoi fare allo spiedo come un pollo.

Guerriero - (sorridendo e con voce calma) Niente di tutto questo. Aspettavamo qui al castello un uomo chiamato Pulcinella, perché solo quest’uomo chiamato Pulcinella può rompere l’incantesimo, ci sta scritto nel libro del mistero.

Pulcinella - Come, come? Io non so leggere e sono addirittura scritto su un libro.

Guerriero - Proprio così. Sta scritto nel libro segreto che verrà un uomo chiamato Pulcinella che darà un bacio alla Principessa Olinda e la libererà dall’incantesimo del mago di Oscolcul.

Pulcinella - Guarda, guarda, addirittura si è sparsa la fama che io sono un grande amatore - baciatore al punto che anche le principesse si fanno scrivere su un libro per fare le prenotazioni. Lo diceva sempre mamma “quanto si bello”.

Guerriero - Allora sei pronto per venire a baciare la principessa.

Pulcinella - Pronto, prontissimo, bene, benissimo.

Guerriero - Bene, vado a chiamare la principessa Olinda del Mistero.

Pulcinella - Senta signor guerriero guardiolina del clistero, come dite voi. Non è che dopo aver baciato la principessa potrei avere un grissino per uno spuntino, ma se non avete il grissino posso anche accontentarmi di qualche piatto di spaghetti, di qualche cotoletta di agnello, o di un fritto misto, insomma una cosina  da mettere dentro lo stomaco perché continua a fare clip - clup.

Guerriero - Certo, potrai avere tutto. E’ scritto nel libro del mistero, dopo avere baciato la principessina Olinda diventerai subito il suo sposo, dunque Castellano di questo castello, dunque Principe di Vallefritta e potrai avere tutto quello che vorrai.

(il guerriero esce di scena)

Pulcinella - Sogno o son desto. Possibile che mi sta arrivando sulla testa una tale fortuna. Io Pulcinella, per un solo bacio, dico un solo.....ba..bacio, divento Castellano,  Principe addirittura di Vallefritta. Potrò farmi friggere tutto quello che vorrò: Non mi sembra l’ora di dare questo bacio e comincerà finalmente la vera storia di Pulcinella Principe di Vallefritta, mica valle in brodo. Appena lo sapranno al mio paese mi faranno una festa con statua e fuochi d’artificio. Pum....pummm...taratapum.

(si mette a ballare per la felicità)

Scena 3°

(rientra il guerriero)

Guerriero - Venite principessa Olinda

(entra una scimmia pelosa e con delle labbra rosse fuoco)

Pulcinella - San Gennaro santissimo aiutami. E chi è quella, è scappata dal circo?

Guerriero - Questa è la Principessa Olinda. Baciala sulla bocca.

Pulcinella - Uhh, che schifo! Io dovrei baciare la scimmia. Neanche per sogno, rinuncio a tutto. Grazie per il castello, ve lo potete pure tenere. Anzi vado a prendermi l’acqua del temporale.

(cerca di uscire ma il guerriero lo ferma con la spada)

Guerriero - Fermo. Baciala sulla bocca o con un colpo ti taglio la testa.

Pulcinella - Uh  che guaio, sono perduto: o un bacio o la morte. Non mi resta altra possibilità. Com’è pelosa.

(si avvicina  con i piedi indietro e la testa avanti e bacia sulle labbra rosse la scimmia)

(gran rumore, si spegne la luce, frastuono, si sente una voce stregata che grida: INCANTESIMO, INCANTESIMO - si riaccende la luce e al posto della scimmia ci sta una bellissima fanciulla, la principessa Olinda)

P. Olinda - Oh, mio caro Principe Pulcinella, grazie di avermi salvato dall’incantesimo, sono felice di diventare la tua sposa.

Pulcinella - Cosa vedono i miei occhi! Riesco a fare miracoli. Ho il bacio scioccante. Ohe che bella figliola, come sono fortunato.

Guerriero -Viva la Principessa Olinda. Viva il nuovo Principe Pulcinella. Viva i principi di Vallefritta. Ora si potrà celebrare il matrimonio.


Scena 4°

(Quadro di scena, una strada di paese addobbata a festa con uno striscione dove sta scritto. Viva gli sposi - Viva il Principe Pulcinella)

(entrano in scena signori e paesani –  due o tre, secondo le energie del vostro teatrino )

Primo Signore- Che bella coppia, che bel principe questo Pulcinella. Sarà sicuramente un ottimo principe.

Secondo Signore - Sì, è molto allegro. Forse è anche un po' fessacchiotto.

Primo Signore - Ma che dite!? Ha un’aria così gentile e poi la principessa è veramente bellissima.

Terzo Signore- Speriamo che questo nuovo principe sappia governare e non metta troppe tasse da pagare.

Primo Signore -  Speriamo pure che faccia tante feste e che ci inviti sempre a pranzo. Oggi abbiamo mangiato magnificamente.

(suona la tromba ed entra il guerriero)

Guerriero - Ecco a voi il Principe e la Principessa. Viva gli sposi.

(si sentono applausi e grida di gioia - entrano Pulcinella e la Principessa Olinda)

Pulcinella - Che bella festa e che bella mangiata. Come vedete miei cari sudditi io sssono un principe magnetico, magnotico e come si dice magnanimo. Insomma che magna sempre. Ora vi dirò qual’è il mio programma di governo.

(urla di bravo, bravo)

Pulcinella - Siete tutti qui riuniti, sssiamo qui tutti rrriuniti per il prrrogramma. Ci siete tutti.

(sì, bravo,  bravo ed applausi - grida di programma - programma)

     Grazie, grazie, prego, prego, dunque, dunque, ecco come primo punto del programma sarà aumentato lo stipendio a tutti del doppio.

(bene , bravo, bravo applausi e grida di urrah)

    Grazie, grazie, prego, prego, e ora e ora ecco secondo punto del programma: sarà festa tre volte alla settimana, anzi quattro, anzi cinque. Cinque perché cinque sono le dita di una mano e ci deve essere una festa per ogni dito.

(bravo, bravissimo - urla - applausi e tric trac)

    Grazie, grazie, prego, prego e ora e orrrrraaaa ecco il terzo punto; niente tasse, abolite. Quarto punto scuole, sei giorni di vacanza la settimana.  Quinto punto, un vestito nuovo per tutti. Sesto punto una chitarra. Settimo Tarantella. Si balla.

(bravo - bravo - iniziano a ballare tutti in scena la tarantella)

( quando la musica cessa,  e mentre gli altri burattini escono di scena,  Pulcinella si rivolge al pubblico)

Pulcinella - Avete visto ragazzi come si governa. Sarò il miglior principe di Vallefritta, ma anche di Vallecotta e di Vallecruda. Insomma di tutte le  valli. Avete visto che bellissima principessa. Ora vi debbo lasciare. Beh, mi capite è la prima notte di nozze. Vedete come mi fa il cuore. Pum , pum . sbang, splaf, sblanc, brrr.....arrivederci.

(scappa e si chiede i sipario)

Scena  5°

(Quadro di scena - camera da letto)

(entra Pulcinella in camicia da notte)


Pulcinella - Olinda, Olinduccia. Cara... Tesoruccio mio. Vieni ti sto aspettando.

(entra Olinda)

P. Olinda - Arrivo mio caro principe.

Pulcinella - Vieni mia cara Olinda che voglio darti un bacino.

P. Olinda - No, il bacino no.

Pulcinella - Come no? Vieni amoruccio, tesorino mio.

P. Olinda - No, no, no, bacino no.

Pulcinella - Sì, sì, sì, bacino sì.

(l’abbraccia e la bacia)

(grande rumore, buio,voce terribile INCANTESIMO – INCANTESIMO - scompare Olinda, si riaccende la luce, ricompare la scimmia)

Pulcinella - Aiuto. E’ ritornato l’ INCAZZESIMO, è tornata la scimmia.

Scimmia - Sono io la tua Olinduccia, dammi un bacino, fammi tornare di nuovo principessa.

Pulcinella -  Questa va avanti e indietro a forza di bacini. Aiuto !!!  Non voglio più essere principe. Basta incazzesimmi.

Scimmia - Bacino, bacino.

Pulcinella - Schifio, schifio. Non voglio fare il principe. Non voglio no.

(la scimmia continua a rincorrere Pulcinella mentre si chiude il sipario)


FINE

 Chi è interessato alla versione cartacea dell’opuscolo vada a questo link
Teatro dei burattini – Pulcinella tre 

2 commenti:

  1. Quando i miei bimbi erano piccoli, ossia i miei ragazzi, li portavo spesso al teatrino, perchè piaceva sopratutto a me. Ricordo un papà in vena di storie fantasiose che ha instillato in me l'amore per il teatro.
    Ora ho trascorso piacevolmente, sorridendo e con divertimento un po' del mio tempo.
    E' un dono, grazie.

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  2. Divertente rivisitazione della favola de La principessa e il ranocchio, ma con originalissimo finale a sorpresa.
    Sembra la punizione per aver elargito di tutto nel suo programma di governo.

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