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l’uomo che volle farsi robot

Alberto 2.0 
l’uomo che volle farsi robot
questo racconto è stato pubblicato in due puntate sul blog  Arpa eolica, lo inserisco qui tutto di seguito per chi ha la pazienza e la voglia di superare l'angoscia tecnologica.
Alberto 2.0  l’uomo che volle farsi robot
Copyright  © Francesco Zaffuto

Mi chiamo Alberto Rovati (per le altre generalità allego qui copia dei miei documenti) e questa memoria viene presentata a questo Tribunale per dare una rappresentazione veritiera dei fatti accaduti.

La matassa di spago

La matassa di spago
Romanzo breve –  di Francesco Zaffuto
Edito online su Arpa eolica
ed inserito a puntate settimanali
qui il link di collegamento con il post di Arpa eolica

Mangia la luna


 Nicuzzu arrancava dietro il passo degli uomini che dopo una dura giornata di lavoro nei campi tornavano in paese, stava appresso all’ultimo della fila che era suo padre.

L'ABITO


Come il racconto  La vitturina del ‘56anche questo è legato alla memoria di mio padre; è una delle storie che mi raccontava,  il personaggio in qualche modo era esistito e si conservava memoria di un paio di frasi che qui vengono riportate.

L’abito

 Dalla porta a vetri del salone si poteva  ben guardare tutta la piazza, rettangolare, lunga, distesa,  con il suo ampio marciapiede, la strada che lo costeggiava, il terrazzo del municipio, la scalinata che portava alla chiesa, e i vecchi seduti e appiccicati alle entrate dei due circoli, quello dei nobili e quello comunista.

IL TRENO SCOMPARSO


Il treno scomparso
(Racconto dedicato ai lavoratori della wagon lits che presidiano la Stazione Centrale di Milano e che occupano la torre del binario 21)

E’ arrivata l’estate


E’ arrivata l’estate. Capiterà a tutti di stare in giro cercando un ristorantino dove riposare, mangiare qualcosa, magari bere anche qualcosa. Attenti al bere!

La pentola degli ultracorpi



(una favola nucleare)

Era una sera dei primi giorni del maggio 1986, dopo avere ascoltato le notizie del telegiornale , ero andato a salutare i miei bambini, la solita richiesta: “ci racconti una favola?” Cosa raccontare se avevi sentito poco prima che era meglio evitare di comprare la lattuga per via del cesio? Cominciai …. stentatamente….

C’era una volta …. sì, una volta, in una parte di mondo, un paese chiamato … chiamato … Paese di … di… Lillibabbuzzi.

La vitturina del ‘56


Oggi mio padre avrebbe compiuto gli anni, 106, gli dedico questo racconto che ha origine da un suo racconto che mi narrò tanti anni fa. Mio padre era frenatore delle ferrovie dello Stato, un giorno io gli chiesi: “Perché non hai fatto carriera, visto che un po’ di scuola ce l’avevi?”. Mi rispose: “Il mio successivo avanzamento di carriera sarebbe stato quello di controllore e io voglia di controllare no ne avevo, sapessi quanta gente negli anni cinquanta prendeva il treno senza biglietto, dovevi pigliarli e accompagnarli nella stazione successiva al comando di polizia …”. E mi narrò una storia che dopo tanti anni ho cercato di scrivere. (nota - ho preferito chiamare quel treno vitturina, storpiatura popolare che è rimasta nella mia memoria di ragazzo, nelle ferrovie la chiamavano littorina)

La vitturina del ‘56