Home page -Comunicazioni Questo blog non rappresenta un testata giornalistica e non viene aggiornato periodicamente – raccoglie opere © di francesco zaffuto

Concetto di poesia


Concetto di poesia

non come
parole
ma come
parti
di un mondo

non come
poesie
ma come
pezzi
di un corpo

   1   2   3   4   5   6   7   8   9
1  n  o   n   c   o   m  e             7
2  p  a   r   o    l   e                  6
3  m a   c   o   m  e                  6
4  p  a   r    t    i                       5
5  d  i   u    n   m  o  n  d   o     9     33

   1   2   3   4   5   6   7   8   9
1  n  o   n   c   o   m  e             7
2  p  o   e   s   i     e                 6
3  m a   c   o   m  e                  6
4  p  e   z   z   i                        5
5  d   i   u   n  c   o   r   p  o      9   33


Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

Immagine – Magritte - ceci n'est pas une pipe

Per tutte le volte

Per tutte le volte

Ognuno con un pezzo di cervello
chiuso in una scatola

Pensa!

Avevo tanta voglia di giocare
e continuare a tingere il mondo
con i colori che prendevo dal mondo

Pensa!

Cento e mille volte ho pensato
giù correndo a rotta di collo
nelle meteore infernali
della probabilità
negli abissi della casualità
nella catena dei rapporti continui
nei corsi e nei ricorsi
cercando l’identità della mia storia

E sentire scorrere lungo la schiena
i freddi brividi della tecnologia

Pensa!
Prima che ultime membra
saranno macerate dal “progresso”

Ama!
Ricostruire la nostra Utopia
mattone su mattone
colorando la città
attaccando alle case le ali
degli uccelli
e scagliarle nell’azzurro

Ci sarà l’azzurro
E’ necessario alle nostre bandiere


Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

Immagine - Kazimir Malevic - Premonizione complessa - (torso con camicia gialla) 1928-32


sto con


Sto con

Sto con
la luce accesa e le finestre aperte
come un’estate
per parlare al mondo


Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

Immagine – Magritte – quadro e finestra

Incompiuto


Incompiuto

Lasciare un disegno a mezz’aria
incompiuto

I volti non hanno il senso
del riso e del pianto
e la voglia di vivere
tremula in un sogno


Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

immagine – Magritte - Le pelerin 

… Rita …


… Rita …

… e rivedere
    i tuoi occhi
    in migliaia
    di occhi …

… correre a
    tingere il
    mondo con
    i colori del mattino …


Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

Quanto e quanti



Quanto e quanti


Quanti quarti d’ora
quelli buoni
Quanti quarti d’ora
quelli cattivi
Quanti come
quanti perché
quanti idem
Quante cose perse
fuggite

Quante rugiade
ed ecco ogni mattino
con il suo leccare di luce
e con i suoi odori
temprati nel travaglio della notte


Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

immagine - Magritte la promesse

Pazzo


Pazzo

Per tutte le volte
che poesia
ha fatto rima
con follia

E ogni volta
nelle parole
la catarsi

Tagliare una parte
del corpo
e regalarla al mondo

E’ possibile amare
il mondo?!

E’ possibile amare

il mondo!

Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

Potevamo ridere


Parliamo ogni tanto di quello che abbiamo perduto
dei giorni stagnanti
e di quella ottusa sapienza che ci ha impedito
di librarci nel tempo

Ancora ritorti nella nostra storia
aspettiamo
masticando gli ultimi resti delle nostre carni


1977 

Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  chi vuole richiamare 
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

immagine - opera di Magritte

Strage di Natale


25 – dicembre – 1984 - Ricordo che quel Natale assunse una amarezza tutta particolare, non eravamo colpiti direttamente per un lutto familiare, ma quella notizia aleggiava nell’aria. Scrissi queste parole e le lessi a mia moglie giusto per respirare.

Strage di Natale

Come era il volto di chi ci ha regalato questo Natale di sangue?
Aveva anche lui braccia
gambe
due occhi
un cuore?
Seppe bere anche lui
dell’acqua o del vino
quella sera e la sera appresso?
Fu anche lui partorito da una donna?
Possibile che ora sia stanco?
Dorma?
Sogni?
Respiri?
Pensi?
O nessun pensiero lambisce la sua mente?
Il nulla capace di prendere forma
divenire una cosa ed esplodere con un boato
portando via ogni desiderio d’amore.

Ci resta il livido del dolore
un mal riposto senso di stanchezza
l’oppressione di essere uomini.

Poi chetando l’affanno
ripercorriamo
la strada del cercare
con i demoni chiusi nella valigia
per portarli in una fossa lontana
lontana dal pane
dalle acque
lontana dalla fronte dei nostri figli

25/dicembre/ 1984

Sull’assoluzione (14 aprile 2015)  del presunto mandante cosa dire: la legge deve condannare se ci sono prove, la coscienza deve sempre interrogarsi.


Poesia tratta dalla raccolta “Altra età” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  chi vuole 
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su Altra età

Dialogo con la vita e con la morte



Dialogo con la vita

Accarezzo le ali di un tempio
il tuo corpo disteso sull’erba

Immobili stanno i secoli
parlando d’amore

Stanno vittime di gioia le membra
mute
di fronte al vagare delle immagini
ora nude in trasparenza

Ascolto le tue labbra
che si sciolgono
nella musica dei sensi

Violente
battono dentro inquiete
le anime
correre tumultuoso delle parti

Si riflettono nei nostri occhi
le ultime luci
colorando le tenebre
Le ali si avvinghiano ai corpi
scivolando negli attimi

La mente valica
la stagione dei tempi
Sciogliersi sulla dura terra
impregnati d’amore

Dialogo con la morte

Nude spoglie delle ultime membra
il sole secca la sabbia
brucia
Il vento sposta le dune
che si ricompongono in nuovi spazi

Deserti immensi
le nostre anime
prive d’amore

Ritorna il vento
sulle dure colline
attraverso sentieri di tenebre

Ritorna la noia
sulle spoglie malsane di una vita

L’urlo della cagna nella notte
si perde lacerando il silenzio

Piani scoscesi senza luce
rimpianti di anime in angusti spazi

Vola il tempo
imputridendo le menzogne

Nel silenzio
delle tenebre dei viventi
luccicano le lucciole cerose
diffondendo
la melanconia della vita

Dentro si scompongono le membra
qualcosa fugge
ancora
il tempo

riparla d’amore

Poesia tratta dalla raccolta “Alla ricerca di un dopo” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su “Alla ricerca di un dopo”

immagine - il Tempio della Concordia di Agrigento e "Icaro caduto" di Igor Mitoraj

Diario di volo, 27 marzo 2015


Quel desiderio di risposte certe e gli abissi della mente dell’uomo
eppure non abbiamo altro che la mente dell’uomo
il prodotto di tante immagini e di tante storie
sedimentate
e accatastate  nei meandri della memoria.
Abbiamo fondamentalmente bisogno di aiuto
per non diventare mostri a noi stessi
Abbiamo bisogno di guardare negli occhi di un altro uomo
specchiarci per ritrovarci anche nel buio


francesco zaffuto

dalla raccolta Parole nel tempo

I Turisti, la Tunisia e la Pace

In giro un po’ sudati, con la macchina fotografica a tracolla, a volte criticati per alcuni aspetti consumistici, per l’essere superficiali o per l’eccesso di attenzione verso ruderi cadenti, eppure i turisti sono il simbolo della Pace.  Il loro passeggiare per il mondo ci mostra un mondo che vuole dimenticare la guerra, che vuole la pace e che può realizzare la pace.
I tunisini possono vantare una tradizione di ospitalità e chi ha ucciso i turisti ha voluto colpire i tunisini nel senso della fratellanza, generare inimicizia e guerra.

Uccidere un turista é uccidere l’ospitalità, la fratellanza, e la Pace. (f.z.)

da Parole nel tempo
Immagine: una famigliola di turisti a spasso (da internet)

La morte


La morte

I miei dialoghi con te silenziosa
il continuo interrogarti
la mia immagine rivota
gli anni macinati
il cadere stanco della mano ripensando
Poi il correre
di nuovo fuori a cercare
la vita
ed ecco il vomitare di un’indigesta prassi
So che tornerò a parlarti

Dicembre 1976


Immagine - dal film  il settimo sigillo di Ingmar Bergman

Poesia tratta dalla raccolta Scritti selvaggi di Francesco Zaffuto (1976/1978),  chi vuole 
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su raccolta di poesie “Scritti selvaggi”

1978 ad Antonio Saldarelli e Ciro Lettieri

C ronaca – Poco prima del Natale 1978 avevo letto la notizia della morte sul lavoro di due ragazzini napoletani, erano morti con la testa schiacciata. Era come se non fossero passati cento anni, da quando i ragazzini lavoravano nelle miniere di zolfo in Sicilia

1978 ad Antonio Saldarelli e Ciro Lettieri

1978 vigilia di Natali e capu d’annu                 
e puntu e a capu                                                     
a capu di munnu                                                    

Du picciriddi                                                            
bianchi  di nivi aspittavanu                                  
lu virdi di na troffa d’erba                                    
ora durminu cu li testi scacciati                           

Li carusi di la surfara                                           
nun currinu cchiù cu la testa china di petri          
stannu  ‘n capu la luna                                            
talianu luntanu lu munnu ‘ngustiatu                      

1978 vigilia di Natali e capu d’annu                   
e puntu e a capu                                                   
a capu di munnu                                                

 1978 vigilia di Natale e capo d’anno/e punto e a capo/ a capo del mondo
Due ragazzini/ imbiancati dalla neve aspettavano/ il verde di un ciuffo d’erba/ora dormono con le teste scacciate/
 Li carusi della zolfara/non corrono più con la testa piena di pietre/  stanno sopra la luna/ guardano lontano il mondo angustiato
 1978 vigilia di Natale e capo d’anno/e punto e a capo/ a capo del mondo

dicembre 1978

Immagine – foto d’epoca – li carusi che lavoravano nelle zolfare siciliane (trasportavano con delle ceste le pietre di zolfo appena estratte dalla miniera)

Poesia tratta dalla raccolta Scritti selvaggi di Francesco Zaffuto (1976/1978),  chi vuole 
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su raccolta di poesie “Scritti selvaggi”

Poeti


Poeti

Ci sono tanti poeti
nascosti  e vergognosi dentro gli armadi
o stesi come bianche lenzuola di lavandaie
Ogni uomo è un cerchio
che si racchiude o si tende
per una parola
sta nudo
cercandola
come dopo una fredda notte
un raggio di sole


giugno 1978 – marzo 2009

Poesia tratta dalla raccolta Scritti selvaggi di Francesco Zaffuto (1976/1978),  chi vuole 
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro 
clic su raccolta di poesie “Scritti selvaggi”

immagine: raggio di sole tra nubi (da internet)