Home page -Comunicazioni Questo blog non rappresenta un testata giornalistica e non viene aggiornato periodicamente – raccoglie opere © di francesco zaffuto
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del Cristo


del Cristo

Ti ricordo vicino
Qua e là una croce
su un muro
ad un incrocio di strade sterrate
per vegliare sulle coscienze
per colmare un senso di colpa
per giustificare altri errori
per un desiderio
per una speranza
Ricordo
parabole e parole
quell’angoscia di essere uomo
e la vaga tristezza di essere Dio



Poesia inserita nella raccolta “Altra età” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  chi vuole 
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su Altra età

Strage di Natale


25 – dicembre – 1984 - Ricordo che quel Natale assunse una amarezza tutta particolare, non eravamo colpiti direttamente per un lutto familiare, ma quella notizia aleggiava nell’aria. Scrissi queste parole e le lessi a mia moglie giusto per respirare.

Strage di Natale

Come era il volto di chi ci ha regalato questo Natale di sangue?
Aveva anche lui braccia
gambe
due occhi
un cuore?
Seppe bere anche lui
dell’acqua o del vino
quella sera e la sera appresso?
Fu anche lui partorito da una donna?
Possibile che ora sia stanco?
Dorma?
Sogni?
Respiri?
Pensi?
O nessun pensiero lambisce la sua mente?
Il nulla capace di prendere forma
divenire una cosa ed esplodere con un boato
portando via ogni desiderio d’amore.

Ci resta il livido del dolore
un mal riposto senso di stanchezza
l’oppressione di essere uomini.

Poi chetando l’affanno
ripercorriamo
la strada del cercare
con i demoni chiusi nella valigia
per portarli in una fossa lontana
lontana dal pane
dalle acque
lontana dalla fronte dei nostri figli

25/dicembre/ 1984

Sull’assoluzione (14 aprile 2015)  del presunto mandante cosa dire: la legge deve condannare se ci sono prove, la coscienza deve sempre interrogarsi.


Poesia tratta dalla raccolta “Altra età” di Francesco Zaffuto (1976/1978),  chi vuole 
Chi vuole ordinare la raccolta in forma di libro clic su Altra età

le cose

Tutte quelle cose iniziate
e mai finite
che vagano agonizzanti nella memoria
quelle appena abbozzate
mai veramente sottratte alla nebbia
quelle che sembravano ultimate
definitivamente compiute
e ora mostrano chiazze di assenza
quelle veramente importanti
basilari
ora riposte nell’archivio delle totalmente inutili
.
Dalla raccolta Altra età

La mia fronte

La mia fronte
collina di desideri
di dirupi
di dune
di dinieghi
di disperanti
nel suo deliberare rugosamente s’aggrotta
caduco si fa l’ambire
.

dalla raccolta Altra età

Le croste

Le croste

Lascio a chi vuole
il giorno memorabile
lussurioso di potere
salato di morte
cimentoso nei sensi
maleodorante di gloria

Carico di croste di passato
le dispongo a mosaico perenne
per ricordare
anche un solo lamento


Roma gennaio 1980
dalla raccolta Altra età

Uomini e topi



Uomini e topi

C’è chi ha comprato un rifugio antiatomico
Lo ha sistemato sottoterra nel giardino della propria villetta
Morirò
“trafitto da un raggio di sole”
ai primi timidi bagliori dell’alba
moriremo guardando il cielo
disintegrati nell’azzurro
Pochi altri vivranno
chiusi come topi nei cunicoli dei loro bunker
contando i giorni
masticando scatolette di vecchie carni
tenendo stretto il gruzzolo d’oro
salvato all’ultimo momento
nascosto tra l’ispida pelle di ratto


giugno 1986
dalla raccolta Altra età

Il nucleare che sia di pace o di guerra è una forma di negazione della vita.
Oggi alcuni giovani di Greenpeace per protesta stanno chiusi in un bunker sottoterra fino al giorno del referendum.
http://www.ipazzisietevoi.org/public/?vid=vttWH7cJaw4

Immagine – l'entrata di un vecchio bunker antiatomico

Mutazioni


E guai se non mutassi
come il vento
prima scirocco
poi bora di tempesta
per poi arrivare
a leggiera brezza
e carezzare
l’erba dei pensieri
.
.
.
dalla raccolta Altra età

L’uomo nuovo


L’uomo nuovo
può essere solo il più vecchio degli uomini
quello che ha sbagliato
che nei suoi errori non si è pietrificato
che non si è inacidito nel gusto
che ha scrutato nella perfidia del suo bene
ed è ritornato alla fonte nel desiderio di limpide acque
I suoi dubbi non sono tarli
ma piccole luci che illuminano il cammino
Nel cadere
non avrà paura di rompersi
non era fatto tutto d’un pezzo
infinite esistenze percorrono le sue cellule
Attende la morte
e gli vive dentro il desiderio di un sorriso


1987 dalla raccolta Altra età

E ti scoppia un treno a due passi da casa

Probabilmente

Vivo schiacciato dentro una percentuale
Ancora qualche tempo
per respirare l’aria del mattino
per carezzare con lo sguardo i papaveri rossi stesi tra l’erbe di maggio
poi numericamente annientato
nella percentuale degli incidenti
in quella degli appestati
dei morti in guerra
di fame
di stenti
o dei fortunati compianti morti di vecchiaia

Consolato
aspetto
granello di sabbia in un deserto di numeri



(dalla raccolta Altra età di francesco zaffuto)


http://www.lacrisi2009.com/2009/07/lincidente-probabile-e-linutile.html

Chernobyl


Chernobyl

Nano curie
pico curie
rem
Cosa è aumentato?
Non so
Ma certamente
è diminuito
il piacere di vivere


maggio 1986
(dalla raccolta Altra età © francesco zaffuto)

Tienanmen


Tienanmen

Da oriente odo un rumore di carri
che mi precipitano
Aspetto solo
il disegno del sole tra le nubi

giugno 1989



(dalla raccolta Altra età © francesco zaffuto)

(immagine “il tramonto dell’ideologia” © francesco zaffuto)