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R RARITA’ (Non dizionario)


Per definire un evento raro, che difficilmente poteva accadere o che poteva accadere con tanta distanza nel tempo, a Roma si diceva::
“ad ogni morte di Papa”.
Da oggi si di dirà “ad ogni dimissione di Papa”.
Grazie all’annuncio di Benedetto XVI di voler lasciare la carica papale il 28 febbraio 2013  si può dire che è cambiato il modo di definire la RARITA’.
La Rarità è qualcosa di possibile ma che difficilmente accade. Oggi tutti i giornali e TV parlano di rivoluzione e rinnovamento e chiosano e spettegolano su un gesto bello e di buon senso di un uomo che si rende conto della sua vecchiaia e dei limiti della materia del corpo.
Parlano di gesto rivoluzionario, ma se leggiamo il diritto canonico era ben previsto, ecco l’articolo che sta applicando il Papa:
Can. 332 - §1. Il Romano Pontefice ottiene la potestà piena e suprema sulla Chiesa con l'elezione legittima, da lui accettata, insieme con la consacrazione episcopale. Di conseguenza l'eletto al sommo pontificato che sia già insignito del carattere episcopale ottiene tale potestà dal momento dell'accettazione. Che se l'eletto fosse privo del carattere episcopale, sia immediatamente ordinato Vescovo.
§2. Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.
Allora dove sta la Rarità del gesto di Benedetto XVI, sta nel fatto che altri Papi non lo hanno mai fatto, e che tantì uomini di potere si guardano bene dal fare.  Il suo gesto di grande umiltà va nella direzione del riconoscimento dell’uomo, delle sue fatiche della sua uguaglianza con gli uomini.
Non posso che fare un augurio a  Joseph Ratzinger di concludere serenamente gli ultimi anni della sua vita.
11/02/2013 - francesco zaffuto