Home page -Comunicazioni Questo blog non rappresenta un testata giornalistica e non viene aggiornato periodicamente – raccoglie opere © di francesco zaffuto – ed è collegato in rete con i blog:

La fame

La fame
Cavalli
irti sulle zampe
in una stalla senza luce
Non dormono
Con gli occhi aperti
guardano fuori
Non c’è fieno
L'hanno rubato gli uomini

Uomini smagriti
incavati nell’osso
con gli occhi guardano le piaghe
che coprono le carni
Con la mente gridano in silenzio

Le mani oggi vuote
il giorno dopo al ferro
.

Poesia tratta dalla raccolta Vento da queste parti di Francesco Zaffuto (1966/1969)
Per maggiori informazioni sulla raccolta
 clic su raccolta di poesie “Vento da queste parti”

E’ arrivata l’estate


E’ arrivata l’estate. Capiterà a tutti di stare in giro cercando un ristorantino dove riposare, mangiare qualcosa, magari bere anche qualcosa. Attenti al bere.
State leggendo il menù e vostra moglie dice: “No, il vino non lo prendiamo”.
Voi: “Perché?”
Vostra moglie: “Ma hai visto che prezzi spara?”
Voi: “Sì, è meglio passare alla birra, è anche più fresca...con questo caldo”.
Vostra moglie: “Ma stai scherzando, non hai guardato i prezzi della birra?”
Voi: “Sorbole! ...Ma...ma... non è possib..”
Vostra moglie: “Sì, è possibile e poi te lo avevo detto....”
Voi : “Ma, cosa, cosa mi avevi detto?”
Vostra moglie: “Di non entrare qua e di andare più avanti.”
Voi: “Era due ore che andavamo più avanti e i bambini strillavano pure.”
Vostra moglie: “Prendiamo solo l’acqua.”
Voi: “L’acqua? Ah, sì... la bottiglietta. Ma, anche l’acqua....è assurdo.”
Vostra moglie: “L’acqua dobbiamo ordinarla per forza.”
Giannino, vostro figlio: “Voglio la coca...”
Voi: “Zitto tu”
Vostra moglie: “Giannino, solo acqua; il medico ha detto al ristorante solo acqua.”
Voi: “Il medico ha detto sta cosa?”
Vostra moglie, con aria sicura: “Sì, ha detto proprio così.”
Voi: “Sai che ti dico, gli chiederò di portare una brocca d’acqua di rubinetto.”
Vostra moglie: “Ma sei pazzo. Nessuno ordina acqua di rubinetto. Guarda i tavoli. Poi nessuno in Italia ordina acqua di rubinetto in un ristorante. E’ una specie di affronto al padrone del locale, e non è bene subito litigare prima dei pasti. Ti ci possono sputare dentro.
Voi: “Giulia! ... ma cosa dici?
Vostra moglie: “Sì, è possibile. Come faresti a controllare?”
Voi: “Va bene, basta... vuol dire che litigheremo dopo”.
Arriva il cameriere: “Buon giorno signori. Da bere cosa vi porto?”.
Vostra moglie: “Acqua”
Cameriere: “Naturale o frizzante”
Giannino, vostro figlio: “Frizzante.”
Voi: “Frizzante...”
Cameriere: “Quante bottigliette?”
Voi: “Non ci sarebbe una bottiglia grande...?”
Cameriere: “Abbiamo solo bottigliette. Quante ne porto?”
Voi: Due
Vostra moglie: “Tre, i bambini hanno sete”.
Voi: “Tre, e...e... porti pure....”
Cameriere: “Cosa?”
Voi: “Un...un..”
Cameriere: “Un ?”
Voi: “Un bicchiere di vino rosso.”
Cameriere: “Senz’altro, ripasso dopo per le altre ordinazioni.”
Il cameriere si allontana e vostra moglie che vi guarda con aria torva: “Ma ti rendi conto; cinque euro un bicchiere piccolo così di vino rosso. Cinque euro”.
Voi: “Non riesco a deglutire solo con l’acqua. E poi....poii... me lo ha ordinato il medico”.
Nannina, vostra figlia: “E perché a noi il medico ha detto niente coca cola e a te invece...”
Voi: “Nannina, io ho un’altra malattia, statti zitta”.
Vostra moglie: “Papà ha un’altra prescrizione, accontentiamolo. Comunque, 3 bottigliette per tre euro cadauna, più 5 euro di vino, in tutto fa 14 euro di...
Voi, sorridendo: “...di bevande”
Vostra moglie: “Ci ridi pure?”
Voi: “ E che debbo fa...?”
Durante il pasto sorseggiate con attenzione dal piccolo bicchiere il succo rosso.
vostra moglie che vi osserva attentamente: “Com’è?”
Voi: “Fa veramente schifo, è peggio di quello che compri tu nel cartone”.
Vostra moglie: “Te lo meriti”
Voi: “Ma, ma che ho fatto di male io?”
Giannino, vostro figlio: “Che ha fatto di male papà?”
Vostra moglie: “Zitto tu”.
Arrivate ad ogni modo alla fine del pasto, pagate il conto,
e poi all’uscita vostra moglie: “Avevi detto che al momento di pagare ci litigavi, invece hai pagato senza battere ciglio”.
Voi: “Ma dai, Giulia, non ci roviniamo la giornata più di quanto ce la siamo già rovinata”.
francesco zaffuto